GIORNATA DELLA SANTIFICAZIONE UNIVERSALE – IL TEMA

Mistica della fraternità – pienezza dell’uomo è un tema che può definirsi coraggioso in un contesto culturale come quello odierno in cui è particolarmente alto il rischio del fraintendimento; non casualmente, del resto, il magistero di Francesco viene regolarmente estrapolato dal contesto ecclesiale per arruolarlo proprio in quelle “forme di ‘spiritualità del benessere’ senza comunità, per una ‘teologia della prosperità” da cui ci mette in guardia la Evangelii Gaudium al n.90.

Dunque questo tema della GSU 2017 ci permettiamo di definirlo fragile e insieme potente nel suo andare al nocciolo del problema dell’umanesimo oggi. Questo numero della rivista è dedicato quasi interamente all’approfondimento del concetto enunciato, al suo legame con la spiritualità del Movimento Pro Sanctitate, ai suoi nessi con il Magistero attuale della Chiesa, e anche al “meno attuale”.

Qui sia lecito evidenziare di esso due aspetti che sembrano particolarmente significativi in relazione al richiamato problema dell’umanesimo attuale. Collegare la “Mistica” con la “Fraternità” infatti, se non è operazione intellettualmente nuova – dato che in realtà corrisponde alla esigenza più profonda, più propria del cristianesimo stesso – ha oggi la attualissima valenza di superare una sorta di dicotomia che la cultura moderna ha saputo imporre fra una spiritualità ritenuta per così dire eterea, e rispettabile solo in quanto, secondo le parole dell’Evangelii Gaudium, apportatrice di benessere psichico, e l’imperativo categorico di agire facendo del nostro prossimo sempre un fine e mai un mezzo. I due aspetti, artificiosamente separati da una capziosa volontà intellettuale ansiosa di separare, è il caso di dirlo con la metafora matrimoniale, ‘ciò che Dio ha unito’, sono poi rappresentati e vissuti come in permanente conflitto: dalla cui esistenza si evince in fondo la sostanziale inutilità di quella che il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta chiama la “tremenda battaglia da combattere”. Donde, la conclusione di una sorta di sazietà disperata che si manifesta anche troppo chiaramente nelle società sviluppate dell’Occidente attuale.

Mistica della fraternità è quindi, se si vuole, in primo luogo, il nostro riaffermare quanto esprime il Cristo sulla Croce, quel “tutto è compiuto” che la spiritualità del Movimento Pro Sanctitate, sulle orme del suo fondatore, vede nel Cristo del sorriso, nel Cristo che sorride dall’alto del patibolo: tutto è compiuto, risolte sono le contraddizioni che abbiamo ricordato, e noi possiamo, se solo rispondiamo alla sua chiamata, al suo ‘Sitio’ essere completamente liberi: santi.

Come? Ci soccorre la seconda delle due parole: Mistica e Fraternità. Fraternità? Ma non è forse essa già ben contenuta nell’imperativo categorico che abbiamo ricordato? Rispuntano allora le contraddizioni che abbiamo dichiarato essere sciolte? Non proprio. Ci aiuta anche qui la testimonianza del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta: “La carità non consiste solo negli aspetti esterni, non consiste nel darsi alle altre persone, nel sacrificarsi per loro, ma consiste in primo luogo nell’amore di Dio, nel vivere nella grazia di Dio, e conseguentemente in quelle opere di carità verso il prossimo, le quali in tanto hanno un valore, in quanto nascono dall’amore di Dio e dall’essere noi in grazia di Dio”.

Viene totalmente spontaneo, e anche logico – mai, mai dimenticarsi di usare la logica: di essa si deve fare costantemente uso senza svicolare per scorciatoie presunte mistiche che diventano misticismo, vale a dire il contrario della Mistica! – associare a queste parole di Giaquinta le fulminanti righe della E.G. al numero 92, ove si parla della “fraternità mistica, contemplativa, che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo, che sa scoprire Dio in ogni essere umano, che sa sopportare le molestie del vivere insieme aggrappandosi all’amore di Dio”.

Evidenziamo ora quella “grandezza sacra del prossimo”, con particolare accento sull’aggettivo qualificativo ‘sacra’: grandezza in quanto sacra. Il prossimo insomma “sacer esto”, sia sacro. Questo è, si direbbe, quanto non riesce a cogliere lo spirito prevalente del mondo contemporaneo ingannato dal suo immanentismo; spirito del mondo che pure avverte il vuoto che la riduzione della sacralità ha inevitabilmente creato, e si agita tuttora, come nelle efficaci espressioni di San Paolo, come nelle doglie del parto.

Ed ecco allora il secondo aspetto del tema che vogliamo qui ricordare: se noi infatti saremo capaci di non offrire resistenza alla chiamata che sacralizza in modo definitivo la realtà umana, e dunque i fratelli – della nostra cura per loro ci verrà chiesto conto nell’ultimo giorno – noi non soltanto avremo incarnato, realizzato (da res, cosa: si parla di carne e sangue, di cose concretissime) l’imperativo categorico nobile quanto astratto. Ma avremo altresì trovato, e proprio dove meno ci aspettavamo di trovarla – dentro di noi – la pienezza della nostra umanità, la realizzazione dell’umanesimo, il senso che giustifica la nostra propria come l’altrui esistenza. Perché Dio abita il cuore dell’uomo; “et inquietum est cor nostrum donec venias”.

Mistica della Fraternità, pienezza dell’uomo. Buon cammino con questo fragile e potente richiamo, al nostro Movimento Pro Sanctitate, alla Chiesa cui umilmente l’offriamo, a tutta l’umanità cui doniamo, ci sforzeremo di donare, questa modesta goccia d’acqua nell’arsura: e l’oceano, si sa, è fatto di gocce.

Alberto Hermanin

Scuola di preghiera

Pregare sempre senza stancarsi (Lc 18,1)

Carissimi amici,

Gesù nel Vangelo dà questa indicazione netta, precisa, di immediata comprensione… ma sappiamo quanto sia difficile pregare sempre, senza stancarsi!
Per perseverare è necessario allenarsi ed è più facile farlo in compagnia, la compagnia dei discepoli che desiderano seguire il Maestro, stare con Lui.
Anche quest’anno il Movimento Pro Sanctitate propone la “Scuola di Preghiera”, un ciclo di quattro incontri che accompagneranno il cammino di tutto il mese di maggio e ci offriranno un itinerario di approfondimento di questa importante dimensione della vita cristiana.
Gli incontri saranno guidati da don Sergio Passeri e don Daniele Mombelli, in collaborazione con le Oblate Apostoliche  Pro Sanctitate del Centro Oreb di Calino.
Il Signore Risorto ci doni con abbondanza il suo Spirito e apra il nostro cuore all’accoglienza dei suoi doni.
Vi aspettiamo!
Il Movimento Pro Sanctitate e le Oblate Apostoliche

Buona Pasqua a tutti!

Pasqua è il passaggio di Cristo accanto a noi, nella nostra storia, nella nostra vita, è una realtà costante, il Signore Gesù ci passa continuamente accanto.

L’importante è cogliere questa presenza, comprendere che cosa Egli in questi passaggi voglia dirci, comprendere che cosa noi dobbiamo fare, come possiamo corrispondere.

(Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, Omelia nella domenica di Pasqua 1987)

A tutti voi auguriamo di cuore che il Signore ci conceda di riconoscere il suo continuo passare nella nostra vita, perché la sua Risurrezione possa trasfigurare i nostri occhi, i nostri cuori, le nostre relazioni.

Auguri di cuore dai membri Movimento Pro Sanctitate e dalle Oblate Apostoliche del Centro Operativo di Calino (Bs)

QUARESIMA 2017

La Parola è un dono. L’altro è un dono

Carissimi amici,
stiamo per celebrare la festa del Cuore Immacolato di Maria della Fiducia e il nostro sguardo si apre già al tempo di quaresima. Nel suo messaggio per la Quaresima, Papa Francesco ci invita a rinnovare il nostro incontro con la Parola di Dio, dono attraverso la quale il Signore porta la luce nella nostra vita. Scrive il Papa:
” La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità”.
Vi invitiamo a condividere due iniziative del Movimento Pro Sanctitate per metterci insieme in ascolto della Sua Parola:
– tre incontri sui vangeli della domenica attraverso la proposta del Bibliodramma nelle date del 10, 17 e 23 marzo;
– gli esercizi spirituali residenziali dal 24 al 26 marzo.

Buon Cammino a tutti, in compagnia di Maria Madre della Fiducia, che ci insegna a renderci disponibili al disegno di Dio con tutta la nostra vita.
Vi aspettiamo!

Avvento, tempo di speranza

Ecco il Signore viene
una voce risuona per noi dal deserto
nell’amore vegliamo, prepariamo la strada
al nostro Dio.

Ecco il Signore viene
la promessa del Padre sostiene l’attesa
la salvezza è vicina, la vediamo fra noi
Gesù il Messia.

Ecco il Signore viene
noi viviamo sedotti da questa speranza
già sul monte di Sion salgon tutte le genti
incontro al Padre.

Misericordia, dono da chiedere

Nell’anno del Giubileo della misericordia ci immergiamo nella contemplazione dell’amore della Santa Trinità che si è coinvolta nella nostra storia per includerci nella sua vita di comunione. Nel tempo pasquale, il Movimento Pro Sanctitate,  propone un percorso spirituale sulla misericordia, in quattro incontri che si tengono la sera dei mercoledì di maggio alle 20,30 a Centro Oreb di Calino (BS)

La Scuola di preghiera è animata da don Marco Busca e don Sergio Passeri; questi i temi degli incontri:

4 maggio: Eterna è la sua misericordia (Sal 118). “Misericordia” è il nome di Dio

11 maggio: Dio ricco di misericordia ci ha fatti rivivere con Cristo (Ef 2,5). Dalla religione decadente alla fede autentica

18 maggio: Canterò in eterno la misericordia del Signore (Sal 89). La liturgia della misericordia

25 maggio: Rendete grazie per la sua misericordia (Sal 107). Da una Chiesa “brava” a una Chiesa “bella”

VI ASPETTIAMO!

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